Visita e incontro all'Erzbischöfliches Priesterseminar Köln Redemptoris Mater (Bonn)

Pubblicato il 3 ottobre 2026 alle ore 16:00

von Lea Amodio

A fine settembre, abbiamo visitato il Priesterseminar Redemptoris Mater dell’Arcidiocesi di Köln in Bonn, nella località di Kreuzberg. L’incontro è stato proficuo per discutere insieme al Rettore Mons. Salvador Pane Dominguez, il Dr. Andrezej Kuciński e don Paweł Milerski, subregens e prefetto degli studi, delle attività e iniziative per i giovani della diocesi, soprattutto in vista del Centenario di Joseph Ratzinger – Benedetto XVI nel 2027. L’occasione omaggerà il legame che Benedetto XVI ha avuto nella sua vita con la diocesi di Colonia e la città di Bonn. Un legame che culminò con la Giornata della Gioventù del 2005 a Colonia a cui parteciparono un milione di giovani le cui immagini dell’adorazione sulla spianata di Marienfeld rimangono ancora impresse negli occhi e nel cuore di chi l’ha vissuta. Ma facciamo prima un breve salto nel tempo.

Da professore, Ratzinger aveva insegnato Teologia Fondamentale presso l’Università di Bonn (1959-1963). In questo periodo alloggiò i primi mesi presso il Collegio Albertinum come ospite e, successivamente, in una casa a Bad Godesberg. In questi stessi anni conobbe il cardinale arcivescovo di Colonia. Joseph Frings – che accompagnerà scelto da lui come perito al Concilio Vaticano II e, nella vita accademica, attorno a lui si costituì il primo nucleo di quello che poi sarebbe stato lo Schülerkreis, il circolo di studenti che spontaneamente si formò a partire dai dottorandi e altri studenti che avevano lavorato con lui le loro ricerche accademiche.

Il Priesterseminar, fondato da appena venticinque anni (nel 2025 hanno festeggiato l’anniversario) dal molto amato cardinale Joachim Meisner nel 2000 (l’8 dicembre, giorno della festa dell’Immacolata Concezione), come centro di formazione indipendente per giovani seminaristi, è ospitato nell’ex monastero di suore di regola benedettina chiamato “Kloster Benedikterinner von der Ewige Anbetung” di Bonn-Endenich, attivo dal 1888 al 2001, anno in cui appunto la residenza è passata, per mancanza di nuove vocazioni tra le suore ormai anziane, al nuovo Preisterseminar.

⁠Tra i fondatori oltre Mons. Pane c’era anche Antonio Spandri (1943-2011), che fu tra i primi a portare il Cammino Neocatecumenale in Germania. I due studiarono, tra gli altri, con Joseph Ratzinger che partecipò e seguì con interesse la fondazione dei due seminari della comunità nelle Arcidiocesi di Berlino e Colonia.

Questo luogo oltre che essere in prossimità del centro ma in zona molto tranquilla e immersa nel verde, è anche molto storica per la città. Proprio su questa collina furono martirizzati i due santi Cassio e Florenzio, due soldati romani che sono anche rappresentati nella “Marterkapelle”, a cui è connessa una grande devozione popolare e nella quale si svolgono le celebrazioni delle domeniche, le feste principali e le solennità. Qui vicino, nel bosco, è possibile anche trovare una famosa riproduzione della “Scala Santa” di San Giovanni in Laterano, costruita dal principe elettore Clemens August e datata 1751.

Il Seminario, di vocazione missionaria e a cui arrivano seminaristi da ogni parte del mondo, inoltre è un centro di formazione molto attivo per i giovani e la comunità del cammino neocatecumenale che si ritrova lì accanto presso il centro dedicato a Edith Stein. Abbiamo potuto incontrare, durante la nostra visita, alcuni dei ragazzi e ascoltare le loro testimonianze, speranze e storie rimanendo colpiti dal profondo bisogno di “parlare di cose profonde” per capirsi e camminare insieme. La struttura presenta anche una seconda cappella, stavolta di tipo moderno, dove viene celebrata la messa giornaliera. La cappella, rinnovata completamente nel 2020, presenta la raffigurazione iconografica con diversi elementi e figure disposti simbolicamente. La Vergine, San Giovanni, ancora una volta i Santi Florenzio e Cassio e gli Angeli che srotolano un papiro che rappresenta la linea del tempo storica, mentre nel centro troneggia una tavola, simbolo escatologico della vita eterna. E il Cristo è proprio il centro, attorno al quale si riunisce la comunità ecclesiale di tutti i tempi. Il centro spirituale della casa è invece la cappella del Sacramento, utilizzata per i momenti di adorazione comunitaria o di preghiera e lettura personali. La Biblioteca filosofico-teologica e l’ampio giardino completano il tutto.

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